Ottobre 26, 2020

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Passeggiando sulle antiche mura

by on Marzo 15, 2019 0

Passeggiare lungo le antiche mura cittadine è uno dei modi più belli, suggestivi e romantici per conoscere la città di Alghero. Il tour parte da Torre di Porta Terra all’interno della quale è possibile seguire un percorso multimediale che spiega la storia della città, gli usi ed i costumi. Si prosegue fino alla Torre di San Giovanni, sede di belle mostre in esposizione temporanea e si continua per Torre dello Sperone, conosciuta meglio come Torre di Sulis: questa è alta 22 metri, e si presenta come la più alta ed imponente dell’intera cinta muraria.
La torre è nota non solo per la sua altezza e per il suo fascino ma anche e soprattutto per la piazza a cui da il nome. Si tratta di un punto di incontro piuttosto gettonato, intorno al quale si concentrano molti dei locali più antichi e belli di tutta Alghero.
Il tour lungo la cinta muraria prosegue verso i Bastioni Cristoforo Colombo e conduce verso la Torre di San Giacomo, ottagonale, una delle più caratteristiche. Giunti ai Bastioni di Marco Polo è possibile godere di una delle zone più belle della città. Non è un caso che i bastioni siano il luogo più frequentato per lunghe passeggiate ed incontri fra amici. Sono presenti una marea di piccoli caffè e ristoranti che animano l’intera zona.
Terminata la scoperta con i Bastioni si può ammirare la Torre della Polveriera e sul lato opposto la Torre della Lanterna, che un tempo fu un faro di segnalazione per le imbarcazioni che navigavano nelle acque della rada. Bella anche la Torre di Sant’Elmo, nota come la Madonnina per via della statua che domina dall’alto. Avanzando si raggiunge una scalinata che conduce alla Porta a Mare, in Piazza Civica.
Con un paio di scarpe comode e la macchina fotografica al collo, il tour per la cinta muraria di Alghero sarà davvero indimenticabile.

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Archeologia: le regge nurgiche

by on Marzo 14, 2019 0

In Alghero i costruttori di torri megalitiche hanno lasciato tracce di incredibile fascino in almeno due villaggi: quello di Palmavera e quello di Sant’Imbenia.
Il Villaggio Nuragico di Palmavera (XV-VIII sec. a.C.) ha come cuore il nuraghe, articolato in due torri realizzate con l’uso di grandi blocchi di pietra calcarea ed arenaria. È circondato da un antemurale e da un grande villaggio. Si stima che fosse costituito da circa 150 / 200 capanne, anche se oggi se ne possono individuare solamente 50.
Il sito si trova a circa 1 km dal mare e gli elementi architettonici da ammirare sono parecchi e tutti testimoniano le grandi capacità costruttive di questo popolo ancora tutto da scoprire.
Il Villaggio Nuragico di Sant’Imbenia (XV-VIII sec. a.C.). è meno noto del primo raccontato, ma ugualmente affascinante. Questo villaggio si trova nella baia di Porto Conte.
Un tempo scalo marittimo fenicio (come testimoniato dalle ceramiche di importazione fenice e greche) e prima ancora sito nuragico, doveva inserirsi a pieno titolo fra i porti delle rotte commerciali più frequentate. Rimase attivo fino al VII sec. a.C.
È probabile che sia entrato in disuso quando gli scali commerciali si sono spostati più a sud ovest.
Nel dintorno del sito nuragico si sono inoltre individuati i resti di una bella Villa Romana nata probabilmente per accogliere ricche famiglie intente nello sfruttamento delle risorse marine ed agricole della zona. Il complesso sorge in un bellissimo angolo della baia di Porto Conte detta non a caso dai Romani Portus Nympharum.

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