Ottobre 30, 2020

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Lago di Baratz

by on Marzo 15, 2019 0

Il lago di Baratz è l’unico bacino naturale di Sardegna e già per questo meriterebbe d’essere visitato. Ci sono inoltre molte leggende che ne raccontano l’origine o la storia. Molto suggestiva quella che narra della città di Barax, sepolta sotto le acque.
Poco distante da Porto Ferro, il lago è bello anche per la fauna e la flora che lo impreziosiscono e lo circondano. Nelle sue acque è stata segnalata la presenza della testuggine d’acqua e nella flora limitrofa vive il meraviglioso germano reale.

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Turismo attivo

by on Marzo 15, 2019 0

Gli amanti delle vacanze avventurose possono trovare in Alghero pane per i propri denti. Ecco alcune delle esperienze da lasciarvi senza fiato che è possibile vivere:

 

  • arrampicata. Nel territorio di Alghero si trova una delle ferrate più emozionanti di tutta l’isola. Si tratta della via del Cabirol, un’incredibile percorso di 800 metri che ti porterà alla scoperta delle falesie di Capo Caccia;
  • mountain bike grazie alla quale attraversare i sentieri ed i percorsi dell’area di Porto Conte, Monte Doglia e Punta Giglio. La mountain bike è ideale anche per esplorare la città;
  • cavallo. Gli stessi sentieri percorribili a piedi o in bici assumono tutto un altro fascino se attraversati in sella ad un cavallo;
  • parapendio in tandem o solitaria. Ecco un altro modo interessante e particolarmente avventuroso per conoscere Alghero ed i suoi dintorni. La pista di decollo è situata in località La Siesta e attraverso questa disciplina potrai sorvolare la litoranea Alghero Bosa guardandola con occhi totalmente nuovi;
  • diving, snorkeling, canoa e surf, gommone e barca a vela, per conoscere il mare in maniera del tutto nuova.

 

 

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La baia dei pirati

by on Marzo 15, 2019 0

La baia di Porto Ferro è delimitata da torri di guardia spagnole che la rendono davvero unica. Si tratta inoltre di una delle baie più selvagge dell’intera Riviera del Corallo, ricca di faraglioni suggestivi, elementi questi che con probabilità gli sono valsi il nome di Baia dei Pirati.
Alle spalle della spiaggia si ammirano una marea di sentieri, dune e passaggi che portano direttamente al lago di Baratz, specialità algherese, unico lago naturale di tutta la Sardegna.
La costa è particolarmente apprezzata dai surfisti visto il vento che spesso la batte. Da non perdere inoltre la cala detta il Porticciolo, ideale per gli amanti dei litorali ciottolati e colorati, in questo caso di quasi rosso. Non mancano spuntoni rocciosi e una bella torre spagnola di guardia.

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Baia delle Ninfe

by on Marzo 15, 2019 0

Porto Conte, meraviglioso porto naturale sardo ospita la bella Baia delle Ninfe. A renderla un luogo incantato ci pensa l’immobilità, quasi irreale delle acque, custodite a Nord dal possente massiccio di Capo Caccia con le sue trecento e più grotte.
La calma della spiaggia conquista tutti, anche i delfini che spesso vi si avventurano.
Bella anche la pineta, che abbraccia le spalle della Baia delle Ninfe, caratterizzata da bellissima sabbia color dell’avorio, da fondali poco profondi e da acque pacifiche e tiepide. Insomma l’ideale per le famiglie.

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Il corallo di Alghero

by on Marzo 15, 2019 0

La città di Alghero fa da sempre rima con il Corallium Rubrum, il famosissimo Corallo Rosso. Si tratta di un elemento da sempre importante per l’economia sarda e per la città di Alghero. Storicamente raccolto e lavorato per la realizzazione di piccole e grandi opere d’arte, ancora oggi la gestione di questa sorprendente materia prima richiede attenzione e professionalità.
Un tour alla scoperta delle antiche botteghe artigianali consentirà di conoscere a fondo il corallo e le sue tradizioni, ma soprattutto le tecniche di lavorazione. Genericamente possiamo dire che gli stili di lavorazione sono almeno due: la lavorazione a liscio e l’incisione. Con la lavorazione liscia si possono creare piccole meraviglie: orecchini, anelli, ciondoli, oggetti di vario genere, semplici e preziosi, ma è con l’incisione che l’artigiano ha la possibilità di esprimere la propria creatività. Non è un caso che i pezzi di corallo lavorati secondo la tecnica dell’incisione siano unici ed inimitabili.
Da segnalare che in città il corallo è commercializzato da punti vendita che garantiscono la qualità del prodotto. Le botteghe che dispongono del Marchio di Qualità possono infatti fornire dati specifici sul corallo usato e indirizzare con precisione il cliente nell’acquisto.

In città è possibile inoltre ammirare il Museo del Corallo ospitato all’interno di una bella villa Liberty, in Via XX Settembre, 8: al suo interno si racconta la storia di questo prezioso elemento e del nostro Mare Mediterraneo. Il museo è aperto dal lunedì alla domenica (10.30 – 13.00 e 17.00 – 19.30)

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Passeggiando sulle antiche mura

by on Marzo 15, 2019 0

Passeggiare lungo le antiche mura cittadine è uno dei modi più belli, suggestivi e romantici per conoscere la città di Alghero. Il tour parte da Torre di Porta Terra all’interno della quale è possibile seguire un percorso multimediale che spiega la storia della città, gli usi ed i costumi. Si prosegue fino alla Torre di San Giovanni, sede di belle mostre in esposizione temporanea e si continua per Torre dello Sperone, conosciuta meglio come Torre di Sulis: questa è alta 22 metri, e si presenta come la più alta ed imponente dell’intera cinta muraria.
La torre è nota non solo per la sua altezza e per il suo fascino ma anche e soprattutto per la piazza a cui da il nome. Si tratta di un punto di incontro piuttosto gettonato, intorno al quale si concentrano molti dei locali più antichi e belli di tutta Alghero.
Il tour lungo la cinta muraria prosegue verso i Bastioni Cristoforo Colombo e conduce verso la Torre di San Giacomo, ottagonale, una delle più caratteristiche. Giunti ai Bastioni di Marco Polo è possibile godere di una delle zone più belle della città. Non è un caso che i bastioni siano il luogo più frequentato per lunghe passeggiate ed incontri fra amici. Sono presenti una marea di piccoli caffè e ristoranti che animano l’intera zona.
Terminata la scoperta con i Bastioni si può ammirare la Torre della Polveriera e sul lato opposto la Torre della Lanterna, che un tempo fu un faro di segnalazione per le imbarcazioni che navigavano nelle acque della rada. Bella anche la Torre di Sant’Elmo, nota come la Madonnina per via della statua che domina dall’alto. Avanzando si raggiunge una scalinata che conduce alla Porta a Mare, in Piazza Civica.
Con un paio di scarpe comode e la macchina fotografica al collo, il tour per la cinta muraria di Alghero sarà davvero indimenticabile.

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Il museo del corallo

by on Marzo 14, 2019 0

Il corallo è uno dei più preziosi tesori che Alghero custodisce. Lo mette in mostra in un bel museo, intitolato appunto al corallo e ospitato in una suggestiva villa in stile Liberty.
All’interno del museo è raccontata la storia del Mare Mediterraneo, ma soprattutto sono raccontate le vicende del Corallium Rubrum.
Il visitatore potrà fare un vero e proprio viaggio nell’ecosistema marino e potrà conoscere a fondo la storia del corallo, preziosissimo organismo. In breve è possibile assimilare la visita ad una vera e propria immersione, ma asciutta, nel mare che circonda Alghero e che tanto sta a cuore dei suoi cittadini.
Il museo è visitabile dal lunedì alla domenica ai seguenti orari: 10.30 – 13.00 e 17.00 – 19.30.
È possibile acquistare un biglietto singolo, un biglietto ridotto ed un biglietto famiglia.

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Museo diocesano e dell’arte sacra

by on Marzo 14, 2019 0

Altro museo algherese che merita d’essere visitato è quello Diocesano d’Arte Sacra. È ospitato nella chiesa del Rosario, situata nel centro storico della città e mette in mostra numerosi tesori delle chieste storiche cittadine e della cattedrale.
Ripercorrendo le sale del museo è facile ricostruire l’evolversi della vita culturale e religiosa di Alghero: è presente una interessante raccolta di argenti, sculture lignee, dipinti, e documenti, studiata fin nei minimi dettagli.
Il museo è chiuso il martedì mentre durante le altre giornate sarà visitabile dalle 10.30-13.00 e 17.00-19.30. Durante i mesi estivi (giugno-luglio-agosto) gli orari serali cambiano leggermente (18.00-20.30).
Dal lunedì al venerdì dalle 11.00 – 13.30 e 17.30 – 20.00 (escluso sabato e domenica) è possibile visitare il Campanile.

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La Necropoli di Anghelu Ruju (3500-1800 a.C.)

by on Marzo 14, 2019 0

Si tratta di uno dei più interessanti e grandi cimiteri preistorici di tutta l’isola: si contano ad oggi 40 grotticelle scavate in un lungo banco di arenaria, utilizzate a partire dal Neolitico Recente fino all’età del Bronzo.
Chi visita questo sito archeologico inevitabilmente osserva la fusione fra il mistero e il rispetto riservato al culto dei morti e la grande considerazione che gli uomini di un tempo dovevano avere per la natura. Il lavoro umano infatti si integra e confonde perfettamente con quello della natura.
In alcune delle più belle grotticelle è possibile ammirare simboli propiziatori e sacri tipici del periodo neolitico ed enolitico segnati in bassorilievi ed incisioni.
All’interno delle piccole stanze si possono ammirare gradini, pilastri, false porte ed architravi, finte finestre e cornici: non a caso sono state scambiate per delle vere e proprie case di creature piccole e fatate.
Degna di nota, fra le altre, la tomba A, con un bellissimo portello scolpito nella pietra. La domus mette in mostra inoltre un finto architrave in rilievo sul quale sono raccontate protomi taurine, probabile rappresentazione della divinità maschile.
Da non perdere anche la tomba XXVIII nella quale sono rappresentati simboli che parlano della divinità femminile e maschile. Sono infatti presenti due protomi taurine a doppie corna e testa, schematizzata in forma di rettangolo con all’interno cerchi concentrici incisi.
Il complesso archeologico si trova in località I Piani a 9 km dal mare, mentre i reperti ritrovati in loco sono ora esposti al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e al Museo della Città di Alghero.

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Archeologia: le regge nurgiche

by on Marzo 14, 2019 0

In Alghero i costruttori di torri megalitiche hanno lasciato tracce di incredibile fascino in almeno due villaggi: quello di Palmavera e quello di Sant’Imbenia.
Il Villaggio Nuragico di Palmavera (XV-VIII sec. a.C.) ha come cuore il nuraghe, articolato in due torri realizzate con l’uso di grandi blocchi di pietra calcarea ed arenaria. È circondato da un antemurale e da un grande villaggio. Si stima che fosse costituito da circa 150 / 200 capanne, anche se oggi se ne possono individuare solamente 50.
Il sito si trova a circa 1 km dal mare e gli elementi architettonici da ammirare sono parecchi e tutti testimoniano le grandi capacità costruttive di questo popolo ancora tutto da scoprire.
Il Villaggio Nuragico di Sant’Imbenia (XV-VIII sec. a.C.). è meno noto del primo raccontato, ma ugualmente affascinante. Questo villaggio si trova nella baia di Porto Conte.
Un tempo scalo marittimo fenicio (come testimoniato dalle ceramiche di importazione fenice e greche) e prima ancora sito nuragico, doveva inserirsi a pieno titolo fra i porti delle rotte commerciali più frequentate. Rimase attivo fino al VII sec. a.C.
È probabile che sia entrato in disuso quando gli scali commerciali si sono spostati più a sud ovest.
Nel dintorno del sito nuragico si sono inoltre individuati i resti di una bella Villa Romana nata probabilmente per accogliere ricche famiglie intente nello sfruttamento delle risorse marine ed agricole della zona. Il complesso sorge in un bellissimo angolo della baia di Porto Conte detta non a caso dai Romani Portus Nympharum.

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